Fotocamere Italiane

Closter - Costruzioni Fotografiche s.r.l.

Roma - Milano

Fondata da alcuni ex dipendenti della Rectaflex questa azienda, in particolare nei primi anni di vita, coniugava molto bene il rapporto prezzo- qualità: fin dall’inizio presentò una serie di fotocamere con alcune soluzioni originali, molto ben costruite per il segmento di mercato cui erano destinate.

Nel 1949 veniva presentata la “ Closter Iª " prima definita "l'apparecchio di lusso più economico" prezzo Lire 15.000, ottica Zelter 1:6,3 f= 50.

Nel 1950 alla XXVIIIª Fiera di Milano apparve la “ Closter IIª ” molto compatta con otturatore centrale Closter coi tempi da 1/25 a 1/200 su cannotto rientrante.

Nel 1952 vennero presentate alla stessa fiera:

la “ Closter II°a ” con obiettivo Mizar 1:3,5 in un primo modello (che si può classificare IIA/1) col coperchio del corpo identico alla precedente ma con otturatore maggiorato e tempi fino a 1/300; un secondo modello (per distinguerlo qui definito IIA/2) col coperchio stampato in un pezzo unico.
la “ Princess” munita di mirino a telemetro con un originale sistema di accoppiamento al canotto dell’obiettivo brevettato e che non non richiedeva l’elicoide di focheggiatura, otturatore Closter Rapid a 1/300 (portato successivamente a 1/500) prezzo L. 28.500.

Contemporaneamente uscì la più economica “Princess Junior" senza telemetro.

Nel 1953 veniva presentata la “Closter II B” con obiettivo Ares 1:3,5.

Seguirono poi nel 1957 le fotocamere:

“Princess S”
“Sport” fotocamera economica 24 × 36 fornita con rivestimento in diversi colori e con modifiche, che non venivano evidenziate nella documentazione pubblicitaria della casa, che diedero luogo alle varianti (che per ordinarle si classificano come di seguito):

.I /a con lo sbloccaggio della pellicola per il riavvolgimento ottenuto premendo un bottone posto sul fondello del corpo
. I /b con lo sbloccaggio della pellicola ottenuto premendo un bottone coassiale all'interno della leva di avvolgimento         pellicola
. I /c con sbloccaggio della pellicola ottenuto tirando un bottone posto come sopra ed inoltre col barilotto dell'obiettivo su cui si trova una fascetta coi diaframmi
.II con modifiche stilistiche sul frontale del corpo e l'indicazione sul barilotto dell'obiettivo dei diaframmi a simboli e del tempo 1/50, B.

Alla XXXVIIª Fiera di Milano nel 1959, furono presentate le altre fotocamere:

“Princess 2” del formato 24 × 36 con diverse alternative di obiettivi
“Record” sempre 24 × 36 con l’obiettivo Ares 1:3,5
“Olimpic” una 3 × 4 su rullo 127 con obiettivo 1:8 f=56 mm tempo 1/50 e tre diaframmi, rivestimento in sei colori diversi
“Standard” sempre 3 × 4 su rullo 127, obiettivo 1:8 f=56 tempo 1/50, con rivestimento in sei diversi colori; in un secondo modello si presentava con un anello in plastica che avvolgeva il barilotto e dava le distanze anche in piedi; in un successivo modello l’obiettivo era marcato Lambron e si rilevano alcune modifiche estetiche al barilotto ed al rivestimento.

Agli inizi degli anni '60 vennero prodotti i modelli “C 60 - C 61- C 62 - C 63", tutti apparecchi economici.

Successivamente, come Nuova Closter, la produzione di queste fotocamere fu trasferita a Milano per un certo tempo, dove furono presentate anche i nuovi modelli "Sprint” coi tempi da 1/30 a 1/150 e due diaframmi e "Derby” col solo tempo 1/50.
Sui modelli prodotti a Milano, in una azienda posta nel quartiere di Lambrate, l'obiettivo era marcato "Lambron “ (pubblicità di questi prodotti appariva ancora sul Notiziario Fotografico del 1966).